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Title: Round About One O'clock (dedicated to Mike Osborne - Ozzie)
By: Evan Parker / Zlatko Kaucic
Released in: 2012
Format: CD
Catalog No: MW 863-2
EAN: 5901549185263
Price: 12 EUR

Tracklist:
1. Link to…O [12:53]
2. Link to…Z [08:19]
3. Link to…Z [12:15]
4. Link to…I [08:45]
5. Link to...E [11:50]
6. Dear Mike! [04:03]
Line-up:
Evan Parker - soprano & tenor saxes
Zlatko Kaučič - ground drums
Recorded:
live on July 4, 2009 at the 50th Jazz Festival in Ljubljana (Slovenia).
What the critics say:
Round About One O'Clock documenta la performance che i due grandi esponenti della musica improvvisata europea hanno dato il 4 luglio 2009 in occasione del cinquantesimo anniversario del festival jazz di Lubiana.
L'incontro è dedicato alla memoria dello sfortunato sassofonista Mike "Ozzie" Osborne che condivise con Parker alcuni capitoli della scena musicale britannica (il più noto con la Chris McGregor's Brotherhood of Breath) e che il percussionista sloveno ebbe modo d'incontrare in un concerto spagnolo nel 1978, quando ormai la schizofrenia stava impadronendosi drasticamente delle sue facoltà mentali.
Kaucic e Parker si sono incontrati il giorno prima del concerto, che si snoda ovviamente sui binari della libera improvvisazione in un percorso che conferma (dal punto di vista espressivo e nei risultati qualitativi) le aspettative dell'ascoltatore, anche se aggiunge qualche sorpresa.
Da quest'ultimo punto di vista, sottolineamo la dimensione intima e riflessiva, quasi evanescente, che pervade molti dialoghi: un lirismo lucido che si snoda in percorsi carichi d'implicita tensione, fino a sfociare in sequenze vibranti. Evan Parker si produce al soprano negli episodi di respirazione circolare di cui è maestro, dosandone la lunghezza per trovare momenti condivisi col percussionista. Il variopinto mondo di Kaucic è forse un po' in ombra dalla registrazione live ma prestando attenzione risulterà evidente (e coinvolgente) l'integrazione delle sue invenzioni dinamiche e timbriche con l'eloquio contorto e triturato del sassofonista.
Una proposta intransigente ma intensa dove gli elementi "terra" ed "aria" dei rispettivi strumenti convergono in una sintesi coerente ed equilibrata.
(Angelo Leonardi, All About Jazz Italia)
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